I VIP (Very Italian People) del Belgio: Valeria

La nostra VIP Valeria davanti all’edificio del Museo MAS adAnversa

Come ti chiami e quanti anni hai?

Mi chiamo Valeria De Lisio e ho 31 anni, quasi 32!

Di dove sei?

Di Padova, però la mia famiglia è del Molise (si, esiste!) e ho fatto i 5 anni di Università a Milano

Raccontaci di te

Durante l’ultimo anno di Università, nel 2013, invece di partire per un secondo Erasmus, ho avuto la possibilità di fare uno stage presso la Commissione Europea a Bruxelles, combinando così l’esperienza all’estero con quella lavorativa. Mi sono trovata subito molto bene in questa città e ci sono rimasta 4 mesi. Una volta rientrata in Italia avevo già voglia di ripartire e rimanere di più (un “di più” al tempo imprecisato, diciamo almeno un altro anno). Tuttavia, vista la crisi del mercato del lavoro, appena ho trovato un buon posto a Milano, ancor prima della laurea in Economia, l’ho accettato, dicendomi che Bruxelles non scappava e che avrei potuto sempre inviare un CV, con l’obiettivo di ottenere un contratto indeterminato nella città che è un po’ il regno degli stage « europei ». Nel 2015 i miei sogni si sono avverati e ho fatto le valigie. Sono atterrata il 28 giugno in una Bruxelles inaspettatamente torrida per diventare Policy Adviser presso l’Ufficio “European Regulatory and Public Affairs » di Intesa Sanpaolo, dove lavoro tutt’ora sulla normativa prudenziale bancaria, dialogando con le Istituzioni Europee e le associazioni di settore, molte con sede a Bruxelles. Vivo a Ixelles da quando sono arrivata in quanto volevo abitare in un quartiere « vivo », dove tutto fosse a portata di mano. Dal 2016 ho un compagno belga. Due anni fa abbiamo provato a convivere ed è stato un grande successo. Il suo approccio all’italiano è ancora “a zero”, pertanto a casa si parla francese, al lavoro inglese, ma tra colleghi si parla italiano, un bel mix insomma!

La nostra VIP Valeria

Qual è per te l’aspetto più bello di questo paese?

Trovo che bisogna fare un distinguo tra il Belgio e Bruxelles. Bruxelles è bella in quanto è molto multiculturale, tuttavia rispetto ad altre capitali europee rimane a misura d’uomo ed è meno stressante ed alienante. È meno grande ed è piacevole anche spostarsi a piedi, incontrando qualche bel parco nel percorso. Spesso è facile imbattersi casualmente in amici, colleghi o persone che conosci anche solo di vista, perché le vedi sempre in tram. Ogni comune che forma Bruxelles ha una sua vita di quartiere, è come una sorta di villaggio, ci sono mercatini locali dove le persone si ritrovano e vengono promosse iniziative per coinvolgere la comunità. Inoltre, l’Italia non ti manca o ti manca meno, in quanto Bruxelles è piena di italiani, di gastronomie italiane, di vere pizzerie. Si trovano anche i prodotti italiani al supermarket locale, ma ci sono veri e propri minimarket italiani. Trovo che stia diventando fin troppo italiana, ovviamente in altre città non è la stessa cosa. Per vedere il Belgio davvero bisogna uscire da Bruxelles, girare nelle diverse regioni, rendersi conto delle divisioni culturali presenti in un paese così piccolo e trarne il meglio in quanto « turista”. Il Belgio in generale è bello perché è un concentrato di storia ed è stato per anni, nel bene e nel male, un crocevia di culture, ha inoltre paesaggi bellissimi e riposanti a portata di mano (al massimo 2 ore di auto/treno!) e ti permette anche di fare gite fuori porta negli stati confinanti.

Qual è la cosa più divertente, più strana o che meno ti aspettavi del Belgio?

Una cosa bella e che non mi aspettavo è che qui non sono mai andati fuori moda i giochi da tavolo, a tutte le età. Esistono addirittura dei bar adibiti a questo o che organizzano delle serate apposite. Trovo sia molto conviviale, io personalmente avevo smesso all’età di 15 anni. La cosa più strana è (rullo di tamburi) la concezione del bagno negli appartamenti! E non parlo dell’assenza del mitico bidet, che a volte a Bruxelles si trova anche, considerando che è piena di italiani. Non c’è una concezione unitaria e sembra essere la stanza meno importante di un appartamento, pertanto la maggior parte delle volte è « smembrato »: si può trovare la doccia in cucina vicino al gas, attaccata alle scale che scendono in cantina, in salotto, con il lavandino magari in un altro corridoio, e water in camera con mura che arrivano solo a metà. Ho visto cose che voi umani….

Qual è il tuo luogo preferito in Belgio?

Valeria alla scoperta di una foresta nelle Ardenne

Domanda difficile. Ce ne sono tanti! Un’esperienza unica è stata il Carnevale, qui dura tantissimo, le sfilate si prolungano da febbraio fino a Pasqua! Ho visto sia quello di Binche (patrimonio UNESCO) che di Nivelles, con le « Gilles » tradizionali che lanciano le arance! Voglio assistere ad altri nei prossimi anni. Mi è piaciuta molto la visita all’Abbazia di Orval, a settembre si tiene la giornata “porte aperte” gratuita (basta prenotarsi online) dove anche la Brasserie è visitabile, mentre è in funzione. Ho visitato altri luoghi di produzione della birra e questa, insieme poi alla Brasserie Cantillon a Bruxelles, è stata la visita più suggestiva. A Chimay l’abbazia è meno interessante, ma il castello è un gioiellino con un teatro privato magnifico e la visita si fa insieme ad una signora che è niente di meno che la Principessa del castello che racconta le storie di famiglia! In autunno nelle foreste (consiglio Saint Hubert) vengono organizzate escursioni notturne per la « Brame du cerf » per il weekend di accoppiamento dei cervi. È un’esperienza unica per vivere la foresta di notte con guide locali che danno qualsiasi informazione sull’ecosistema, fauna e flora locali. Infine, un museo molto interessante è il Red Star Line ad Anversa, ovvero il museo della prima compagnia navale per l’emigrazione verso gli Stati Uniti. L’esposizione è molto ricca ed è bello perché anche noi siamo stranieri all’estero.

Qual è il tuo luogo preferito a Bruxelles?

Valeria nel giardino della rubenshuis, la casa di Rubens, ad Anversa

Mi piacciono i bar dove c’è musica dal vivo, in particolare il jazz, anche se non sono del settore e prima di venire qui non sapevo che “Sax” fosse oltre ad uno strumento una persona, ed in particolare un belga di Dinant (Adolphe Sax, Ndr). Music Village, Archiduc, Sounds (Café), sono solo alcuni degli indirizzi, ma la lista è lunga. Trovo che la musica sia molto più valorizzata che in Italia e che sia molto più facile fare musica negli spazi pubblici, basti pensare ai dj set nei parchi d’estate o in cima a monumenti storici della città. Amo poi i negozi di antiquariato del quartiere Marolles (Rue Blaes e Rue Haute) anche perché sono i soli ad essere aperti anche la domenica, il che fa sì che il quartiere sia molto vivace nel weekend. Il complesso museale Musée Royaux des Beaux-Arts de Belgique, racchiude più musei, tra i quali il Museo Magritte (esiste il biglietto combinato). Al suo interno, trovo molto interessante il museo creato più di recente, ovvero il Musée Fin-de-Siècle.

Nostalgia di casa: dove trovi un po’ d’Italia in Belgio?

Ormai ovunque, anche perché noi italiani all’estero diventiamo improvvisamente molto patriottici, soprattutto per il cibo. Negli ultimi anni sono spuntati come funghi bar, pizzerie, locali italiani, serate italiane, eventi di associazioni italiane per promuovere il territorio. Preferisco non pubblicizzare nessuno in quanto sono tutti buoni e hanno bisogno del nostro sostegno! Anche i belgi sono fan degli italiani, in quanto hanno spesso parenti italiani e sono felici di incontrare qualcuno con cui praticare la lingua, anche solo per una sera. Anche loro cercano un po’ d’Italia in Belgio.

Lato gastronomia: qual è la tua birra, golosità o il tuo piatto preferito in Belgio?

Per quanto riguarda le birre, non finirò mai di scoprirne di nuove. Mi piacciono le birre amare, come la Duvel, XX bitter, le birre acide tipo lambic del Cantilon. Attenzione ai gradi, date sempre uno sguardo, a volte le birre sembrano molto leggere pur avendo una gradazione del 10% e si può finire male! Per quanto riguarda le golosità ok, il cioccolato è buonissimo, ma vogliamo parlare dei biscotti speculoos?! A volte sono dimenticati, ma sono buoni tutto l’anno, non solo a San Nicola. Poi vi consiglio di andare a Liegi per assaggiare i lacquemants, una sorta di waffles piatti con lo sciroppo, li vendono dappertutto alla fiera di ottobre. Tra i piatti tipici, sono buonissime la carbonade flamande e le crocchette con i gamberetti grigi del mare del Nord (che sono pescati a cavallo a Oostduinkerke, vedere per credere!)

Dai uno o più consigli a chi volesse visitare il Belgio

Informatevi (e iscrivetevi) sui siti delle realtà locali. Sono disponibili in tutte le lingue e si possono scaricare brochures gratuite che danno informazioni a tutto tondo sull’alloggio, sulle passeggiate e sui monumenti consigliati. Qui potete trovare alcuni siti ufficiali: clicca qui per la Wallonia ; clicca qui per Bruxelles ; clicca qui per i dintorni di Bruxelles ; clicca qui per la costa ; clicca qui per il Limburgo (ottimo da scoprire in bicicletta) ; clicca qui per il Lussemburgo belga .

Grazie Valeria! La tua intervista ispirerà sicuramente i nostri lettori e le nostre lettrici!

Publié par Guide Italiane in Belgio

Visite guidate, servizi turistici e culturali

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