Raffaela Palanga

Per me niente tocca di più il pubblico di un aneddoto inatteso: questa è la parola che meglio riassume la peculiarità delle mie visite. Nel mio lavoro oltre ad un’accurata preparazione non mancano mai grande curiosità, sorriso e soprattutto tanta dedizione. Per me essere guida è una vera vocazione che mi offre ogni giorno la possibilità di migliorarmi grazie alla ricchezza degli incontri e degli scambi con i miei turisti.

Raffaela consegue la Laurea Magistrale cum laude in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Perugia nel 2002.

Dopo uno stage presso la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria, ottiene il diploma di Master in Gestione delle Imprese Culturali nel 2004.

Vincitrice di una borsa di studio per perfezionamento all’estero, alla fine del 2004 si trasferisce a Bruxelles dove comincia una collaborazione con i Musei Reali di Belle Arti dapprima come stagista, in seguito come assistente per l’organizzazione di diverse mostre, fra cui “Rembrandt et ses élèves”, “Spilliaert”, “Alechinsky” e “Cobra”, collaborando fra l’altro anche all’apertura del Museo Magritte.

La sua esperienza in qualità di guida inizia già in Italia nel 2004 con l’esposizione “Perugino, divin pittore” alla Galleria Nazionale dell’Umbria, per poi seguitare in Belgio presso i Musei Reali di Belle Arti di Bruxelles per i quali diventa guida ufficiale in italiano e francese per le collezioni permanenti (Oldmasters, Fin de Siècle e Magritte) e per importanti esposizioni temporanee come “Rubens, l’atélier du génie”, “Kandinsky & Russia”, e la recente mostra “Dalì&Magritte” nel 2019.

Dal 2011 è divenuta anche guida turistica del Belgio e lavora per importanti Tour Operators italiani e internazionali, condividendo con entusiasmo le sue conoscenze storiche, artistiche e socio-economiche sul Belgio con i numerosi turisti che hanno avuto l’occasione di seguirla per una visita alla scoperta di Bruxelles, delle Fiandre, della Vallonia o in uno dei numerosi musei del Paese, come il museo della Casa di Rubens, il Museo della tipografia Plantin-Moretus, il Museo di Belle Arti di Gand, il Museo della Battaglia di Waterloo e molti altri.

La sua passione per la storia della gastronomia la porta nel 2015 a vincere un premio al “Gourmand World Cookbook Awards” grazie ad un articolo sulla “Storia della Pasta in Umbria” pubblicato sulla rivista specialistica francese “Papilles”. Grazie anche a questa esperienza, fra il 2017 e il 2018 diventa “ambasciatrice della cucina italiana” ed editorialista nella trasmissione televisiva “Max & Vénus” dell’emittente pubblica belga RTBF, attività interrotta per l’arrivo del suo secondo bimbo.

Dopo un periodo in maternità ha ripreso con passione la sua attività preferita: meravigliare il pubblico italiano portandolo alla scoperta del Paese che l’ha accolta!

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